Ogni estate torna puntuale la stessa domanda.
“Ha senso continuare a pubblicare sui social oppure è meglio fermarsi?”
C’è chi sostiene che d’estate le persone siano in vacanza e che quindi pubblicare sia inutile. Altri, invece, invitano a non interrompere mai la comunicazione, per non “penalizzare” l’algoritmo.
La verità è che non esiste una risposta valida per tutti.
Esiste, però, una domanda molto più utile da porti:
Perché stai pubblicando?
Pubblicare non è un obbligo
Se vivi i social come una lista di cose da fare, probabilmente continuerai a pubblicare anche quando non ne hai le energie.
Se, invece, li consideri uno strumento per costruire relazioni, puoi scegliere con maggiore consapevolezza quando esserci e quando rallentare.
Anche la comunicazione ha bisogno di respirare.
L’estate può essere un’opportunità
L’estate è spesso un periodo meno frenetico.
Le persone hanno più tempo per leggere, riflettere e salvare contenuti che rimanderanno a settembre.
Per questo non è necessario sparire.
Può essere il momento giusto per pubblicare meno, ma meglio.
Non serve essere ovunque
Se hai bisogno di una pausa, prendila.
Se hai contenuti che possono essere utili, condividili.
La costanza non significa essere online ogni giorno.
Significa esserci con intenzione.
Un contenuto autentico pubblicato una volta a settimana vale molto più di sette post scritti solo per riempire il calendario.
La domanda giusta
Più che chiederti se devi pubblicare anche d’estate, prova a chiederti:
“Che cosa può essere utile alle persone che mi seguono, in questo momento?”
Se la risposta è “niente”, concediti una pausa.
Se la risposta è “ho qualcosa che può accompagnarle anche sotto l’ombrellone”, allora pubblica.
Non per l’algoritmo., ma per le persone.
Perché una comunicazione efficace non si misura dal numero di post pubblicati, ma dalla qualità della relazione che riesce a costruire.
E quella relazione non va in vacanza.
Vuoi sfruttare il periodo estivo per strutturare la tua comunicaizone? Parliamone!