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SEO e racconto d’impresa: come trovare la tua storia tra i numeri

Se si parla di SEO, le prime associazioni che vengono alla mente riguardano dati, numeri e statistiche.

Per chi invece, come me, di mestiere e per passione racconta storie d’impresa, la SEO è, oltre ad uno strumento fondamentale per ottimizzare i testi in favore dell’algoritmo dei motori di ricerca, anche una finestra sul mondo.

Proprio così: se leggiamo i dati delle keywords in un’ottica narrativa anzichè analitica, ecco che, all’improvviso, i numeri della SEO non diventano altro se non un panorama chiaro e definito dei bisogni del pubblico, confidati ai motori di ricerca.

SEO: come sfruttarla per lo storytelling d’impresa

Saper leggere i dati della Search Engine Optimization (SEO) significa cogliere un’opportunità preziosa, quella che riguarda la possibilità di intercettare i bisogni del nostro target utilizzando il Tono di Voce e le parole esatte con cui stanno esprimendo la loro necessità.

Più in particolare, saper gestire la SEO in ottica di storytelling significa:

  • aumentare la propria visibilità
  • fidelizzare i clienti
  • guidare l’utente alla conversione

Ecco allora qualche consiglio utile su come sfruttare al meglio la SEO per raccontare la propria storia d’impresa.

SEO: cos’ è e come funziona?

Qualunque copywriter lo sa: scrivere un testo ottimizzato per la SEO significa produrre un contenuto che “piaccia” anche ai motori di ricerca.

Come abbiamo visto qualche riga fa, la sigla SEO sta per Search Engine Optimization, che significa “ottimizzazione per i motori di ricerca”.

Si tratta dell’insieme di attività finalizzate a migliorare la posizione delle pagine di un sito, di un blog o di un portale web nell’elenco dei risultati che i motori di ricerca ci propongono ogni volta che utilizziamo una parola o una combinazione di termini per cercare qualcosa.

La SEO insomma è l’insieme delle azioni che si possono attuare per far apparire i nostri contenuti tra i primi quando qualcuno digita parole connesse al nostro lavoro o al servizio che proponiamo.

Per capire come funziona la SEO è necessario comprendere il meccanismo dell’algoritmo che regola Google, il browser utilizzato per oltre il 90% delle ricerche.

Google e il suo algoritmo: come funzionano?

Vedere milioni di risultati e di pagine restituiti dopo pochi istanti dall’inserimento della nostra richiesta sul motore di ricerca è un processo molto complesso, gestito dall’algoritmo di Google.

Il meccanismo si suddivide in tre processi principali:

Scansione: Google analizza l’intera Rete per cercare pagine nuove o aggiornate

Indicizzazione: archiviazione e classificazione dei contenuti

Restituzione: ogni volta che l’utente digita le parole che corrispondono alla sua ricerca, Google restituisce in una frazione di secondo milioni di risultati, organizzati secondo criteri di pertinenza.

L’algoritmo di Google funziona attraverso oltre duecento parametri, tutti volti ad un solo scopo: restituire risultati coerenti all’utente.

Ecco allora che i contenuti del sito web possono risultare determinanti per la SEO: se i nostri contenuti intercetteranno le risposte alle domande di chi cerca qualcosa sul web, ecco che Google darà visibilità e premierà proprio il nostro lavoro.

SEO: 3 consigli utili

Prima di addentrarci nei consigli più specifici, è importante innanzitutto intercettare argomenti che possano interessare il tuo pubblico ed utilizzare così le parole che vengono utilizzate sul web dai tuoi potenziali clienti.

Per capire cosa cercano le persone, strumenti come AnswerThePublic o GoogleTrends ti potranno essere d’aiuto.

Titolo: scriviamolo SEO

Scrivere un titolo efficace non è mai semplice: ottimizzarlo in ottica SEO significa inserire già nelle prime parole del nostro testo ciò che il pubblico potrebbe cercare su Google.

Utilizza le keywords..senza esagerare

Un’ottima strategia per capire come declinare il nostro contenuto in ottica SEO è fare noi stessi una ricerca su Google. Se inseriamo nel motore di ricerca la parola chiave (keyword) pane integrale, vediamo che sotto la barra dei risultati ci compariranno combinazioni di parole, ad esempio: come fare il pane integrale,dove conservare il pane integrale, cosa contiene il pane integrale.

Queste keywords secondarie ( o query correlate) sono importanti spunti per scrivere il nostro testo in ottica SEO. Inserendo queste piccole frasi nel contenuto, l’algoritmo di Google ci classificherà come contenuto di qualità, da proporre tra i primi risultati di chi cerca “pane integrale” sul web.

Se è vero che è importante ottimizzare, è altrettanto vero che esagerare diventa penalizzante.

Google comprende il significato semantico delle parole; se si rende conto di una presenza eccessiva di keywords penalizzerà il contenuto, relegandolo tra gli ultimi risultati.

Ottimizza l’URL

L’URL è l’indirizzo della pagina web. Anche questo spazio diventa fondamentale per offrire all’algoritmo un ulteriore “indizio” sul tema del contenuto. Per ottimizzare gli URL serve semplicemente modificare le impostazioni del back end del sito.

Ora non resta che mettersi alla prova e sperimentare le tecniche SEO!

Prima di concludere questo articolo però, ecco un ultimo consiglio: è importante non perdere mai di vista lo scopo della propria strategia di content marketing, vero fulcro di ogni azione, che sia ottimizzata SEO oppure no.

Posso esserti utile nella creazione dei tuoi contenuti?

Scrivimi, sono qui per aiutarti a raccontare al meglio la storia del tuo successo.

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