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Journaling: 3 esercizi pratici

Agosto è il mese delle pause, dei tramonti lenti e (si spera) di qualche riflessione rigenerante. Se scrivere fa parte del tuo lavoro – o del tuo modo di stare al mondo – forse ti sei chiesto almeno una volta: “Ma io per chi sto scrivendo?”

Per i lettori?
Per i clienti?
Per me stesso?

Non è una domanda banale. E la risposta può cambiare tutto: il tono, gli obiettivi, persino la forma dei tuoi contenuti.

Per aiutarti a esplorare meglio la questione, oggi voglio parlarti della legge di Kidlin.

Cos’è la legge di Kidlin?

“Se non puoi scriverlo in modo semplice, non l’hai capito abbastanza bene.”

Questa legge ci ricorda che la chiarezza è un atto di rispetto. E quando parliamo di contenuti – specie online – è anche una questione strategica.

Scrivere semplice non significa semplificare tutto. Significa avere così chiaro il tuo destinatario da saperlo raggiungere con le parole giuste.
E qui torniamo alla domanda iniziale: per chi stai scrivendo?

Lettori vs clienti: la differenza che fa chiarezza

Chi scrive per il web (che sia freelance, brand o creatore) ha spesso due tipi di pubblico:

  • I lettori, che cercano significato, storie, emozioni.
  • I clienti, che cercano soluzioni, risultati, risposte.

Scrivere per i lettori significa coltivare un legame.
Scrivere per i clienti significa guidare una decisione.

Non è una gara. Ma è una questione di consapevolezza comunicativa.

Agosto è perfetto per capire (davvero) a chi stai parlando

Le vacanze rallentano il ritmo, ma aprono spazio a domande profonde.
Ecco allora 3 esercizi di journaling ispirati alla legge di Kidlin per chiarirti le idee e tornare a settembre con una voce ancora più centrata.

3 esercizi di journaling estivo

1. La prova del “perché scrivo”

Scrivi liberamente per 10 minuti rispondendo alla domanda:
“Perché scrivo contenuti?”
Non censurarti. Non editare. Scopri cosa emerge.

2. Il lettore ideale vs il cliente ideale

Disegna due colonne:

  • Chi è il mio lettore ideale? Cosa cerca? Come parla?
  • Chi è il mio cliente ideale? Cosa desidera? Come decide?

Scoprirai sovrapposizioni… e divergenze preziose.

3. L’indice di chiarezza (versione Kidlin)

Prendi uno dei tuoi ultimi post o articoli.
Rileggilo ad alta voce e chiediti:
“Lo capirebbe mia nonna?”
Se la risposta è no, prova a riscrivere i punti chiave con parole più semplici.
Non per “banalizzare”, ma per avvicinare.

In un mondo che corre veloce, l’estate è un’occasione rara: rallenta per ascoltarti.
Scrivere in modo chiaro e consapevole non è solo una tecnica, è una dichiarazione d’intenti.

Che tu voglia farti leggere o scegliere, ricorda:
chi scrive bene, parte sempre da chi ascolta.

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