Il modello F-Pattern è un approccio utilizzato per la disposizione del contenuto su siti web con testo denso, come quelli di notizie, blog o pagine di approfondimento.
Un interessante studio condotto da Jacob Nielsen nel 2006 ha evidenziato un comportamento comune tra gli utenti durante la lettura online: anziché leggere in modo lineare, gli utenti tendono piuttosto a scannerizzare il testo.
Questo significa che non seguono un ordine di lettura tradizionale, come farebbero su una rivista cartacea o un manifesto pubblicitario; piuttosto, cercano parole chiave o elementi di interesse che catturino la loro attenzione.
Il concetto di “pattern F” si basa su questa modalità di lettura.
Gli utenti tendono a tracciare una linea orizzontale lungo la parte superiore dello schermo, poi procedono verticalmente lungo il lato sinistro, fermandosi ad analizzare parole chiave o titoli nelle prime frasi.
Una volta individuato un punto di interesse, proseguono in modo più convenzionale, seguendo linee orizzontali.
Il risultato è un percorso di lettura che assomiglia alla forma della lettera F, o talvolta alla lettera E.

Questo è il modello F-Pattern con cui il nostro sguardo analizza una pagina SERP
È importante notare che il modello F è efficace solo nelle lingue e nelle culture che seguono il senso di lettura da sinistra a destra.
Secondo Nielsen, questo modello riflette fedelmente il comportamento degli utenti di fronte a blocchi di testo online.
F-Pattern: lo studio dell’eye tracking
Il concetto di F Layout nasce da studi di eye tracking che hanno dimostrato come la maggior parte dei lettori online segua questo specifico schema, con il loro sguardo che si posa prevalentemente sulla parte sinistra e superiore dello schermo.
Jacob Nielsen è stato il primo a discutere di questo fenomeno nel 2006, coniando l’espressione “F for Fast” per descrivere il comportamento degli utenti che scannerizzano rapidamente i contenuti seguendo appunto questo modello ad F.
Nielsen ha condotto studi osservazionali su 232 utenti, esaminando il loro comportamento di fronte a centinaia di pagine web con diversi compiti.
In generale, il loro comportamento è risultato omogeneo:
- Inizialmente, gli utenti spostano lo sguardo orizzontalmente nella parte superiore dell’area del contenuto, formando così la barra superiore della F.
- Successivamente, si spostano verticalmente scorrendo la pagina, fermandosi in un punto d’interesse e procedendo poi a leggere orizzontalmente per un breve tratto. Questa costituisce la seconda barra della F.
- La concentrazione degli utenti rimane principalmente focalizzata sul lato sinistro dello schermo, creando l’asta verticale della F. Questa parte della lettura è caratterizzata da una linea d’attenzione più spessa, ma che non si muove più orizzontalmente.
Contenuti: come inserirli in un pattern a F?
Lungo l’asse ideale della prima linea della “F”, è fondamentale sfruttare al massimo la finestra d’attenzione degli utenti, inserendo la sidebar.
Questo spazio sarà esaminato alla ricerca di keyword che corrispondono al titolo della sezione che gli utenti stanno cercando.
A questo punto, la decisione su come presentare la sidebar dipende dalle tue preferenze: puoi optare per una linea sottile che segua la scansione veloce degli utenti o puntare su una fascia più ampia per promuovere con maggior evidenza il contenuto interno, anche a scapito del materiale sottostante.
Dopo che gli utenti si sono soffermati sulla prima riga e hanno individuato la sezione di interesse, è probabile che scorrano rapidamente e seguano una linea d’attenzione orizzontale e meno prolungata rispetto alla prima. Da qui in poi, è probabile che gli utenti scorrono velocemente la pagina alla ricerca di ulteriori punti di interesse e keyword. Tuttavia, è più probabile che abbandonino la pagina, a meno che non ci sia un elemento di richiamo aggiuntivo.
Per questo motivo, è consigliabile introdurre almeno un elemento diverso, che attiri l’attenzione dei lettori senza però distoglierli troppo dal contenuto principale.
Potrebbe trattarsi di un carosello di immagini, un’animazione o un effetto visivo, purché rimanga coerente con il contesto della pagina. È importante evitare elementi troppo invadenti o fuori tema.
Quando decidere di introdurre questo elemento di disturbo? Una best practice suggerisce di interrompere lo schema ogni 1.000 pixel di scroll, in modo da mantenere l’attenzione degli utenti e incoraggiarli a esplorare ulteriormente il contenuto della pagina.