Hai mai sentito parlare della sindrome dell’impostore?
Forse no, ma se per caso stai per ottenere un avanzamento di carriera, vorresti magari provare a diventare libero professionista, vorresti iniziare a proporti sul web magari con un blog o hai sentito il tuo capo elogiarti davanti ai colleghi e il tuo primo pensiero è stato: “ma io non merito tutto questo”, ecco, allora ne sei vittima anche tu.
“La considerazione esagerata in cui viene tenuto tutto il mio lavoro, mi mette a disagio e talvolta mi fa sentire un imbroglione, anche se involontario”
queste parole si dice siano state pronunciate, sul finire dei suoi giorni, da Albert Einstein.
Sindrome dell’impostore: cos’è e perché ci colpisce
A dare un nome preciso a questa sensazione che ci fa sentire così inadeguati sono state le psicologhe Pauline Rose Clance e Suzanne Imes.
La dottoressa Clance, durante i colloqui con gli studenti dei più prestigiosi atenei, aveva spesso raccolto le confidenze di questi ragazzi che sentivano di non meritare l’ammissione a quelle università, pensando addirittura di essere entrati a causa di un errore o una svista.
Sentirsi non abbastanza porta quindi ad avere sempre la sensazione di non trovarsi al posto giusto, di conseguenza ecco che nel momento in cui potresti farti avanti e dire la tua “scatta” il meccanismo della sindrome dell’impostore che ti porta a non esporti per paura di non essere all’altezza.
Sindrome dell’impostore e competenze: un equilibrio complesso
Secondo uno studio pubblicato sull’ International Journal of Behavioral Science , il 70% delle persone nate tra gli anni ‘80 e ’90 ha rinunciato almeno una volta ad un beneficio di carriera perché ha provato una sensazione di inadeguatezza.
Si parla di una vera esperienza interiore di frode: soffrire della sindrome dell’impostore significa credere di non meritare nessuno dei traguardi raggiunti e di aver ingannato chiunque la pensi diversamente.
Soffrire della sindrome dell’impostore significa evitare di cambiare o accettare opportunità di crescita e cambiamento, a prescindere dalle competenze realmente possedute.
Puoi avere tutti i requisiti, i titoli e le esperienze necessarie per avanzare nella tua carriera o per diventare free lance, ma la sensazione di inadeguatezza ti bloccherà e non proverai nemmeno a proporti per quel ruolo o a fare i primi passi per aprire la tua Partita Iva.
Il meccanismo profondo che muove la sindrome dell’impostore è la paura di deludere le aspettative.
Di chi? Le tue, naturalmente.
Siamo noi i primi e più severi giudici di noi stessi e spesso non ci diamo la possibilità di sbagliare, di andare per tentativi, di crescere anche attraverso gli errori.
Avere paura di sbagliare e vivere ogni piccolo errore come un fallimento significa negarsi la possibilità di crescere.
Non solo: le esperienze negative del passato, anche se confrontate con i nostri successi sono davvero irrisorie, ci bloccano e ci sembrano le uniche cose significative del nostro percorso, tanto da non farti sentire più all’altezza di nuove sfide.
Come combattere la sindrome dell’impostore
Qui di seguito alcune piccole strategie pratiche per superare la sensazione di inadeguatezza che ti blocca:
1. Non serve essere perfetti!
Un detto popolare dice: “il meglio a volte è nemico del bene”.
Questo significa che il perfezionismo è davvero il maggior alleato della Sindrome dell’Impostore.
Aspettare che tutto sia perfetto per provare a cambiare e afferrare l’opportunità di carriera che ci si presenta è un atteggiamento che tutti abbiamo avuto, ma che purtroppo non port a nulla di buono.
Buttati, la sindrome dell’impostore sparirà al primo successo ottenuto!
- Scopri quanto vali
Sentirsi inadeguati è una sensazione personale, che nasce dalla scarsa percezione di quanto vali.
Per provare ad aver un’immagine più obiettiva di noi puoi provare questi due semplici esercizi:
- Fatti raccontare cosa pensa di te un collega;
- Prendi carta e penna e scrivi tutti i tuoi successi professionali
A volte per scoprire quanto vali devi fartelo raccontare da altri o metterlo nero su bianco
- Datti la possibilità di sbagliare
Non potrai sempre sapere come risolvere un problema né potrai sempre fare tutto da te.
Se sbaglierai potrai migliorare e ricominciare.
Questa è la chiave per combattere la sindrome dell’impostore.
Prevedere che ci potranno essere momenti difficili o che potrai chiedere aiuto nel caso in cui ti trovassi in difficoltà è l’atteggiamento migliore per affrontare nuove sfide senza paura.
Diventare liberi professionisti, accettare una promozione o magari anche solo dare la propria opinione ad un meeting sono opportunità di crescita che non puoi più farti scappare…superare la sindrome dell’impostore si può, basta essere consapevoli di quanto vali davvero.
Se hai deciso che è il momento giusto per iniziare ad aver un’immagine online e raccontare chi sei, se stai valutando di diventare freelance ma ancora non sai come iniziare, ho un servizio dedicato a te.